Rita Rusić
Produttrice, attrice
Biografia
Rita Rusić è conosciuta più che altro per essere stata la moglie del produttore Vittorio Cecchi Gori, figlio di Mario, ma quella è solo la tappa principale di una vita molto piena.
Di origine croata, emigra con la famiglia in Italia all’età di 4 anni e, dopo gli studi da odontotecnico a Milano, si iscrive alla facoltà di medicina, mantenendosi con piccoli ruoli da modella e attrice. Il primo film di successo a cui partecipa è Asso (Castellano e Pipolo, 1981), con Adriano Celentano. Insieme allo showman milanese inciderà anche il singolo Sex without love, inserito nel film Joan Lui (Celentano, 1985), che rappresenta una parte della sua esperienza di cantante, avviata con l’album da solista Love me or leave me now (1984).
Nel 1982, sul set di Attila flagello di Dio (Castellano e Pipolo) incontra il produttore Vittorio Cecchi Gori, che sposa nel 1983 e con il quale ha due figli. Con il matrimonio, abbandona la carriera di attrice per apprendere, in famiglia, il mestiere di produttore, inaugurato ufficialmente con Storia di una capinera di Franco Zeffirelli (1993). Sua è la scelta di aprire un settore della produzione Cecchi Gori a giovani registi, in particolare agli autori di una nuova commedia italiana, come Daniele Luchetti (Arriva la bufera, 1993; La scuola, 1995, David di Donatello come miglior film); Leonardo Pieraccioni (I laureati, 1995; Il ciclone, 1996), Paolo Virzì (Ferie d’agosto, 1996; Ovosodo 1997).
Dopo la separazione da Vittorio Cecchi Gori, nel 2000, fonda, insieme alla sorella Leika, The Rita Rusić Company (Un amore perfetto, Valerio Andrei, Angela, Roberta Torre, 2002) e ricopre saltuariamente il ruolo di produttrice esecutiva per altre società (Scusa ma ti chiamo amore, 2008, Scusa ma ti voglio sposare, 2010, entrambi diretti da Federico Moccia e prodotti da Medusa). Partecipa inoltre ad alcuni programmi televisivi (Ballando con le stelle, Pechino express) e recita nella serie tv 48 ore (Eros Puglielli, 2006) e nel film Polvere (Massimiliano D’Epiro e Danilo Proietti, 2009).
Nel 2015 debutta alla regia con I giorni del vento, sulla storia della sua famiglia.