Donne del Cinema italiano

Il progetto pone l’attenzione sulle donne che hanno lavorato a vario titolo nell’industria cinematografica italiana dal secondo dopoguerra fino alla metà degli anni Ottanta, con alcune incursioni nel presente.
Oltre alle fonti documentarie sul lavoro cinematografico femminile, in gran parte ancora da portare in luce, la ricerca ha attinto a una serie di testimonianze di professioniste del settore, che hanno allargato il campo di indagine, fornendo ulteriori elementi di riflessione.

L’avvio del progetto

Partendo dalla messa a disposizione di tre archivi di personalità femminili, molto diverse tra loro per vita vissuta e competenze – la direttrice di produzione Mara Blasetti, la sceneggiatrice Suso Cecchi d’Amico e la fotoreporter e documentarista Cecilia Mangini – si è cercato di porre le basi per una nuova narrativa della storia del cinema. Abbiamo inteso valorizzare il contributo che queste donne, fra molte altre, hanno dato allo sviluppo creativo e industriale della Settima arte.

Le pioniere del cinema muto italiano: Elvira Notari

Tutta la sua famiglia, guidata prima dalla nonna e poi dalla madre, colorava a mano i film della Pathé. Nel 1902 Elvira sposa un fotografo, Nicola Notari, con il quale, nel 1909, fonda un laboratorio di stampa, titolatura e coloritura di pellicole cinematografiche che due anni dopo si trasforma nella casa di produzione Dora Films, diventando la prima regista donna del cinema italiano.

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Cerca tra i documenti cartacei e fotografici dei tre archivi di Blasetti, Cecchi d’Amico e Mangini. Sono a disposizione gli inventari completi e una selezione di riproduzioni digitali collegate alle schede descrittive di ciascun fondo.