Manuela Pineschi
Segretaria di produzione, aiuto regista
Biografia
Manuela Pineschi (o Pineskj) ha un talento naturale per l’organizzazione e una spiccata versatilità per le professioni del cinema, che forse deve anche all’eredità di conoscenze di una famiglia che ha lavorato nell’ambiente fin dagli inizi del ‘900: il padre, Pierpaolo, è stato fondatore del Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici Italiani e dei Premi Nastri d’Argento.
Nel corso della sua lunga carriera, premiata con la medaglia d’oro “Una vita per il cinema”, Pineschi ha rivestito i ruoli di: ufficio stampa (per festival, case di produzione e di distribuzione); delegata alla produzione all’Istituto Luce; production coordinator (L’ultimo imperatore, Bernardo Bertolucci, 1987); location manager; ispettrice e direttrice di produzione, lavorando sia per il cinema che per la pubblicità (spot Pavesini, Len Fullford, 1989; Great White Sharks, Jeremy Taylor, 1995). Il suo primo incarico di segretaria di produzione è stato il film Marco Polo di Giuliano Montaldo, ottenuto grazie alla sua conoscenza del cinese, oltre che di molte altre lingue.
Al lavoro di scrittura e di produzione, Pineschi ha alternato quello di organizzazione all’interno di festival internazionali (Mostra del Cinema di Venezia, sezione Italia Cinema a Cannes ecc.) e la curatela di programmi televisivi e radiofonici della RAI sul cinema.
Dal 1998 è entrata a far parte della Fondazione Accademia del Cinema Italiano, diventando Segretario Generale dei Premi David di Donatello e dei Premi Vittorio De Sica.